
DossierPerformance · interfacce gestualiVerificato con riserve
Conduit Bodies: quando lo strumento si adatta alla performer.
Un controller costruito attorno ai movimenti e alla pratica artistica di Melinda Smith collega gesto, immagini, suono e luce. Il risultato mette alla prova un’idea precisa di accessibilità: non adattare la persona allo strumento, ma lo strumento alla persona.
01 / IL PUNTO DI PARTENZA
Il problema non era insegnare un gesto alla performer.
Molti strumenti gestuali partono da movimenti decisi dal progettista. Chi li usa deve imparare a muoversi nel modo che il sistema riconosce.
In Conduit Bodies non è stata Melinda Smith a doversi adeguare a un controller predefinito: il controller è stato sviluppato a partire dai movimenti che poteva e voleva compiere. Performer, poeta e artista visiva affetta da paralisi cerebrale, Smith ha partecipato alla scelta dei gesti e delle relazioni fra movimento, suono e immagini. Lo strumento è stato progettato e costruito attorno alle sue esigenze motorie e alla sua pratica artistica.
Nell’ottobre 2024 questa ricerca è arrivata davanti al pubblico con cinque repliche ad Arts House, durante il Melbourne Fringe Festival. Il movimento di Smith interveniva in tempo reale su visualizzazioni realizzate in Unity, suono in Ableton Live e illuminazione gestita con una console ETC. Nel 2026 il processo è diventato il caso di studio Movement as Medium, presentato alla conferenza CHI.
02 / IL CONTROLLER
Dal sensore al pennello.
Le prime sperimentazioni utilizzavano dispositivi AirSticks indossati ai polsi. In seguito, il sistema è passato a quattro sensori fissati al corpo. Permettevano di manipolare suoni, parole e immagini, ma il controllo tecnico non coincideva ancora con il modo in cui Smith percepiva il proprio gesto.
La direzione successiva è emersa nel suo studio, fra dipinti, materiali e pennelli. Smith ha maggiore precisione quando impugna un pennello rispetto a quando deve mantenere un angolo prestabilito del polso o del braccio. Il team ha quindi fissato un sensore a uno dei suoi pennelli, poi ha prodotto diverse scocche CAD stampate in 3D.
Il primo problema tecnico non era scegliere un componente, ma costruire un oggetto che Smith potesse impugnare con precisione e senza affaticarsi. Forma, lunghezza, peso, bilanciamento e posizione del sensore sono cambiati durante le prove. La versione successiva ha integrato direttamente una PCB custom e la batteria nell’impugnatura. Anche alleggerire la stampa non ha dato automaticamente un risultato migliore: secondo il paper, pareti più sottili aumentavano lo sbilanciamento percepito dalla performer.
Il pennello collega danza e pittura nella pratica di Smith. Le sue opere diventano texture visive che il movimento trasforma in tempo reale. Immagini, suoni e luci entrano così nello stesso paesaggio scenico.
03 / ARCHITETTURA DI CONTROLLO
Dal gesto ai sistemi di scena.
Come passa il movimento del pennello alle immagini, al suono e alle luci?
Il controller integra un circuito stampato progettato su misura, o PCB, la sensoristica di movimento, il circuito di gestione dell’alimentazione e una batteria ricaricabile. Il firmware trasmette i dati di movimento attraverso un collegamento wireless a un’applicazione di controllo sul computer di scena.
Qui avviene il mapping. Il software analizza il flusso dei sensori e genera messaggi OSC e MIDI per l’integrazione con Unity, Ableton Live e la console luci ETC. Le fonti confermano i sistemi coinvolti, ma non pubblicano il routing verso ciascuna destinazione né la topologia completa della rete di controllo.
Routing e integrazione scenica non documentati
Per capire da dove viene questa architettura bisogna tornare ad AirSticks 2.0. Nel 2022 la piattaforma utilizzava un SoC Nordic nRF52832 e un’IMU Bosch BNO055 a nove gradi di libertà. La BNO055 integra accelerometro, giroscopio e magnetometro triassiali; la sensor fusion stima orientamento assoluto e accelerazione lineare. Il firmware inviava il flusso, con una frequenza di aggiornamento fino a 100 Hz, tramite Bluetooth Low Energy ad AirWare, che esponeva dati ed eventi gestuali attraverso MIDI e OSC.
Questa è la genealogia tecnica dello strumento, non la distinta certa del pennello usato in scena. Il paper su Conduit Bodies conferma PCB, batteria, firmware wireless, applicazione configurabile e integrazione OSC/MIDI, ma non identifica il modello del sensore, il microcontrollore, il protocollo radio o il software host impiegati nelle cinque repliche.
In AirSticks 2.0, il mapping può utilizzare rollio, beccheggio, imbardata, accelerazione sui tre assi e modulo dell’accelerazione lineare come controlli continui o come eventi discreti. Le fonti non specificano quali mapping fossero attivi nelle singole scene di Conduit Bodies: confermano l’architettura, non la partitura tecnica completa.
Raccontano invece un gesto molto semplice: Smith poteva posare il pennello. Il gesto di controllo si interrompeva e l’attenzione tornava al corpo. La tecnologia non serviva a riempire continuamente la scena.
04 / LA PRODUZIONE
Cinque repliche non sono una demo.
Le repliche hanno portato il prototipo dentro una produzione professionale. È una prova d’uso importante, ma non sono disponibili log indipendenti su latenza, perdita del segnale, batteria o guasti.
Il Green Room Award ricevuto per il contributo tecnico riconosce il valore della produzione, ma non dimostra che il sistema sia replicabile altrove senza lo stesso lavoro di co-design e prova.
05 / LA COMUNITÀ
Quando lo strumento cambia di nuovo.
Fuori dal teatro il gruppo ha condotto quattro workshop al Cerebral Palsy Education Centre con sei partecipanti fra cinque e sedici anni, affiancati da logopedisti e terapisti occupazionali. Posizione dei sensori, sensibilità e materiali visivi sono stati adattati alle possibilità individuali.
Il pennello, adatto a Smith, non funzionava per tutti. Per alcuni partecipanti i sensori sono tornati sul corpo; in altri casi sono state integrate fotografie e pitture create dai ragazzi. È il risultato più utile dell’esperimento: uno strumento accessibile non è automaticamente accessibile a chiunque.
L’impatto comunitario è concreto ma circoscritto: quattro incontri con sei giovani non dimostrano un’efficacia universale o terapeutica. Non risulta un prodotto acquistabile con cui una compagnia possa ricostruire il sistema. Nel luglio 2025 Smith descriveva ancora gli AirSticks come tecnologia di ricerca non disponibile commercialmente: uno stato da riverificare prima dell’uscita.
06 / IL TRASFERIMENTO
Che cosa cambia per una produzione.
Questo metodo sposta alcune decisioni molto prima del debutto. Il movimento va osservato insieme alla performer. La calibrazione può cambiare con postura, affaticamento, posizione del sensore e sviluppo della drammaturgia. Suono, video e luci devono essere provati come un unico strumento, pur restando reparti con responsabilità differenti.
Per rendere trasferibile un sistema simile servono una divisione esplicita dei controlli tra performer e tecnici, tempi di calibrazione definiti, procedure per accensione, pairing e autonomia, uno stato scenico sicuro in caso di guasto e un fallback con responsabilità assegnate. Anche hardware, firmware e mapping devono essere documentati. Le fonti pubbliche non descrivono ancora questi passaggi: è la distanza che resta tra un’opera riuscita e una tecnologia pronta per essere trasferita.
07 / LA LEZIONE
L’accessibilità non arriva alla fine.
L’aspetto più radicale di Conduit Bodies non è il sensore, ma l’autorità assegnata alla performer durante la progettazione.
Smith ha scelto i gesti, le opere visive e le relazioni che avevano senso per lei. Il team ha tradotto queste decisioni nella forma del pennello, nel suo bilanciamento, nel mapping e nei componenti scenici. Quando il pennello non offriva abbastanza controllo, il prototipo è cambiato. Quando lo stesso pennello non funzionava per i partecipanti ai workshop, il sistema è cambiato di nuovo.
Questa è la lezione trasferibile: non progettare un’interfaccia e chiedere poi chi riesce a usarla. Cominciare dalla persona, dalla sua pratica e da ciò che vuole poter fare in scena.
08 / TRASPARENZA
Fonti, limiti e disclosure.
DOCUMENTAZIONEFonti, disclosure e aggiornamenti06 LINK
- CHI 2026 — Movement as MediumPaper primario sul progetto e i workshop.
- Arts House — Conduit BodiesProduzione, stagione e crediti.
- Monash University — progetto AirDancerOrigine e obiettivi della collaborazione.
- NIME 2022 — AirSticks 2.0Architettura hardware e software.
- ABC News — strumenti musicali adattiviContesto e testimonianza di Smith.
- Melinda Smith — aggiornamento AirSticksStato della ricerca nel luglio 2025.
THE MACHINE HELPED. HUMANS DECIDED.Non abbiamo assistito allo spettacolo, partecipato ai workshop o provato lo strumento.Abbiamo scelto le fonti, verificato i fatti, scritto e approvato il testo. L’AI ci ha aiutato nella ricerca preliminare e nell’organizzazione dei materiali.
09 / IN SCENA
Conduit Bodies in immagini.
Una selezione dalla documentazione fotografica dello spettacolo. Scorri lateralmente per attraversare la scena.






Fotografie: Sarah Walker. Diritti di pubblicazione da confermare prima dell’uscita.
TRANSLATION STATUS
English edition under editorial review.
The Italian article is available now. The English version will appear here after a complete human review of its technical terminology, sources and caveats.